lunedì 13 gennaio 2025

Guido Leto

Nel 44-45 l'intero archivio dell'OVRA (Organizzazione Vigilanza Repressione Antifascista) fu trasferito da Roma allo scantinato della Marzotto di Valdagno; trattavasi di ben 40 tonnellate di documenti; non lo sapeva quasi nessuno. Il 25 Aprile i tedeschi lasciarono Valdagno, ma dalla linea Gotica di difesa militare stavano arrivando combattenti tedeschi ferocissimi. A questo punto Leto, direttore dell'OVRA, si offrì al comando della Brigata Nino Stella per fare muro al ponte dei Nori contro i tedeschi che stavano arrivando. Non ce ne fu bisogno, ma questi strani e sconosciuti poliziotti poterono permanere a Valdagno per una settimana finchè arrivarono gli americani che si portarono via tutto l'archivio, ovviamente sotto il naso dei compagni della Stella e della Garemi che nulla sapevano (o forse uno del comando Garemi sapeva). Poi i documenti in gran parte sono finiti all'archivio di stato. Ci sono quasi tutte le schede segnaletiche degli antifascisti, ma non c'è una informazione sulle spie che li avevano denunciati. Da lì è nata Gladio. Leto, e poi d'Amato avevano in mano una rete di ricatti, anche dentro i partiti antifascisti. Quindi sulle intercettazioni nulla di nuovo; anzi! quando sei in quella rete DEVI tirar dentro qualcun altro. Si parla della STASI, ma in Italia è sempre stato peggio, in modo silente, riservato, ma immensamente più efficace. forse perchè avevamo la grande esperienza della mafia. Da una lettura di Mimmo Franzinelli

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