martedì 27 ottobre 2026

Elezioni serbe

Alle elezioni serbe di domenica 25 Ottobre, nonostante l’endorsement di Putin, Vucic ha perso le elezioni lasciando il passo a Lista Studenti, detta anche Movimento Studentesco dai media italiani. Mi interessa il commento del Cremlino. Il 26 ottobre, Peskov ha detto: "La Russia riconosce i risultati delle elezioni in Serbia" lodando però il contributo di Vučić alle relazioni russo-serbe. Niente congratulazioni dirette alla Student List, a differenza dei leader UE. Infatti non è una perdita per Mosca. Presumibilmente i nuovi manterranno le cose più importanti : no sanzioni, neutralità militare e no NATO. La Student List infatti nel suo manifesto del 30 settembre aveva già detto di essere contraria alle sanzioni. Nel discorso di sconfitta del 25 ottobre però Vučić ha parlato di "rivoluzione progettata dall'esterno" dal
"deep state americano che si oppone a Trump" e da paesi europei non nominati, definendo la Student List
"contractors doing dirty work". Sinceramente io lo ritengo credibile ma, ovviamente prendo atto che per il momento tale dichiarazione è stata fatta senza mostrare documenti finanziari, intercettazioni o prove. OSCE ha parlato di voto fortemente polarizzato e uso improprio di risorse pubbliche da parte del partito al governo, non dall'esterno. C’è inoltre un'indagine di Balkan Free Media Initiative che ha trovato 332 account non autentici organizzati in 97 cluster tali da generare 39.313 messaggi - più di un terzo - per promuovere artificialmente Vučić e attaccare media indipendenti come N1 e Nova.rs. C'è anche un caso di spyware: a agosto 2026 14 studenti e politici di opposizione sono stati presi di mira con Pegasus / NoviSpy, confermato da Citizen Lab e Amnesty. Probabilmente la Lista Studenti è andata oltre le stesse aspettative dell’intelligence occidentale ottenendo 139 seggi contro i 97 di United Serbia. Penso che assisteremo ad un noioso corteggiamento UE e probabilmente ad un tentativo italiano di sfruttare questo cambiamento serbo in funzione pro-Kossovo. Vedremo. Per il momento vale la saggezza dei nostri vecchi: “El paron fa e desfa, el poareto paga”.

martedì 29 settembre 2026

The Messianic Legacy

Questo libro è il sequel de IL SANTO GRAAL, best seller ispirato dai documentari della BBC negli anni sessanta, i quali si rifacevano al libro di Gerard De Sede del 1967. Il libro è uscito a Londra nel 1986 e negli USA nel 1987. E offre una lettura insolita dei Vangeli intesi come fonti storicamente attendibili. Esistono più figure messianiche ovvero più Gesù Cristi? Simon Pietro e Giuda sono personaggi con ruoli diversi da quelli convenzionalmente narrati in ambito ecclesastico? Etc…, questo è il tipo di questioni che affronta il libro. Il testo quindi continua la narrazione del precedete, quella su Priorato di Sion e questo è il punto oggi critico per il libro perché è stato duramente attaccato da Umberto Eco. Mentre l’estensione delle teorie cospirative al Vaticano, CIA, KGB, Mafia, Massoneria, P2, Opus Dei Templari, Solidarnosc e CEE IN BONA PARTE RIMANGONO ANCORA ATTUALI IN QUANTO DIGERITE DALLA OPINIONE PUBBLICA DEGLI ULTIMI DUE DECENNI. All’epoca l’accoglienza accademica fu piuttosto negativa e in generale anche la stampa codina fu fredda. Ricordo articoli del GDVI che scrivevano che i Templari erano un piccolo ordine monastico dimenticato dalla storia perché secondario ecc. Ma poi esplose il caso con Dan Brown e il suo ultra beste seler Codice da Vinci. Io ho preso la prima edizione paperback UK DEL 1989 a Londra. L’argomento ha beneficiato del boom commerciale enorme proprio dei decenni successivi con il fenomeno del Codice Da Vinci. Cosa questa che ha originato anche una causa legale da parte di Baigent e Leigh contro Dan Brown per plagio. Causa che hanno perso nel 2006.

giovedì 24 settembre 2026

Festival di Sanremo?

Già da tempo, nell’era del Marketing, il Festival si dimostra essere solo un evento a motivazione molto più comunicativa che artistico/musicale. I cantanti sono testimonial, i presentatori influencers e le canzoni prodotti di business mediatico. Il focus estetico si concentra sempre piu' sull'artista e la sua immagine corporea. Non c'è più alcuna sollennità e predomina un senso di declino.-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Dal 1989 al 1993, Adriano Aragozzini, manager e organizzatore di eventi artistici, fu protagonista di una profonda trasformazione del Festival di Sanremo. Egli introdusse una visione più spettacolare del Festival, investendo nella scenografia, nella presenza di ospiti internazionali e nella promozione televisiva. Una delle innovazioni più significative fu il ritorno delle esibizioni dal vivo: nel 1990 venne infatti eliminato il playback e fu reintrodotta l'orchestra per accompagnare gli artisti in gara. Sotto la sua direzione, in pratica, la manifestazione smise di essere soltanto una gara canora e divenne un evento di maggior richiamo mediatico. Nello stesso periodo, il Festival rafforzò la propria apertura verso il mercato musicale internazionale. Nonostante questi risultati, il nome di Aragozzini finì coinvolto nelle inchieste legate a Mani Pulite con indagini, condotte per conto del Tribunale di Sanremo dalle PM Francesca Nanni e Paola Calleri, che si concentravano in particolare sulle modalità di assegnazione di incarichi e appalti pubblici. La vicenda ebbe una forte risonanza mediatica, con l'opinione pubblica che mostrava una crescente richiesta di trasparenza. Nel 1990 il Festival era stato trasferito dal Teatro Ariston al Mercato dei Fiori di Arma di Taggia, una struttura dotata di un palcoscenico dodici volte più grande. L'impresa Enrico Maltauro, aggiudicataria dell'appalto, dovette realizzare i lavori in tempi molto rapidi. Pertanto già nel 1990 il Festival tornò nella sua sede storica, il Teatro Ariston e due anni dopo, nel 1993, emersero accuse riguardanti le modalità con cui era stata affidata l'organizzazione dell'edizione del 1989. Inoltre negli anni successivi anche l'impresa vicentina Maltauro fu coinvolta in procedimenti giudiziari. Considerando che il progetto di trasferimento avrebbe comportato cambiamenti significativi negli equilibri organizzativi e logistici consolidati e che il Comune di Sanremo rappresentava uno dei principali ambiti di interesse per gli investigatori, una possibile interpretazione delle ragioni che portarono ai sei processi affrontati da Aragozzini — conclusisi con cinque assoluzioni e con un certificato penale privo di condanne — consiste nella necessità di non ostacolare il lavoro della Guardia di Finanza. L’inchiesta Mani Pulite fu infatti una vasta operazione volta a individuare sistemi di finanziamento illecito, episodi di corruzione e operazioni basate su false fatturazioni.

giovedì 17 settembre 2026

AI for future

crescente polarizzazione su l'intelligenza artificiale. Il dibattito mainstream prossgue analizzando le diverse posizioni dei leader tecnologici come Mark Zuckerberg, Sam Altman ed Elon Musk. Si evidenzia come il tema sia passato da una questione puramente tecnica a una sfida geopolitica cruciale tra gli Stati Uniti e la Cina, focalizzandosi sulla necessità di bilanciare innovazione, sicurezza e responsabilità legale.

martedì 15 settembre 2026

AI for BRICS

IL diciottesimo BRICS summit che si è tenuto il 12 -13 settembre u.s.a New Delhi, India aveva come motto "Building for Resiliance, Innovation, Cooperation and Sustainability". Sono state discusse molte cose veramente importanti per l'equilibrio geopolitico presente e futuro, ma mi interessa sopratutto l'aspetto AI. Xi Jimping ha fatto una proposta che alla fine e stata ridimensionata dall'India. Il Pesidente cinese Xi Jimping ha annunciato che la Cina guidera il processo di creazione di un sisstema AI open source risercato ai BRICS. Esso vuole promuovere una vasta cooperazione LLM. Si tratta a mio avviso di una sfida sul controllo tecnologico globale. Per il momento i modelli linguistici occidentali a proprietà privata come GPT di Openn AI guidano l'uso globale dell'AI, ma modelli open source cinesi sono notoriaente competitivi per qualità e rapidità, basta pensare a Qwen e DeepSeek. Ora il carico di lavoro globale AI è in prodigioso aumento e per contenere la competitivita cinese non saranno piu sufficienti a breve le restrizioni poste da Washington. Per l'approvvigionamento di semiconduttori la Cina non dipende da Taywan come invece vale per gli Stati Uniti. Pertanto lo scenario di prospettiva appare favorevole alla Cina. E per questo Xi Jimping offre un'opzione strategica a tutto il gruppo dei paesi in rapido sviluppo: un accesswo open source, cioè non legato alla propietà privata bensì alla cooperazioen tra stati, ai servizi dell'intelligenza artificiale. Difronte a tale proposta vedremo come si profileranno le prime risposte occidentali ma il segnale di allarme lo stanno dando proprio i nosti tecno ogarchi che propongono un arroccamento difensivo e un rallentamento globale dello sviluppo tecnologico. In questo quadro l'Europa, che segna già un certo ritardo, ha a mio avviso una sola carta da giocare: rafforzare la partnership con L'India. Cio spiega gli appelli allarmistici di questi giorni.

venerdì 11 settembre 2026

Il pullman nell'abisso del ponte tibetano

Settant'anni fa nell’estate 1956 io avevo cinque anni. Mio padre e mia madre vivevano sani e felici in una Valdagno che festeggiava il raggiungimento del titolo di città, il monumento a Marzotto e le speranze legate all’avvio del miracolo economico. In realtà due anni prima c’erano stati 138 licenziamenti per esubero di personale. A Recoaro invece le stagioni turistiche termali erano in auge e richiamavano gente da tutta Italia. Si organizzavano frequentemente gite in pullman fino all’Ossario del Pasubio per mostrare la bellezza delle Piccole Dolomiti e tra queste, quella di Sabato 11 settembre 1956, che si concluse col pullman nell’abisso. - - - - - - - - - - -- - - - -- Il fatto::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: Alle 15:45 in località Boal de la Bante (verso l'attuale "Ponte Tibetano, nella cosiddetta Strada dei Re) il vecchio pullman rosso tipo Leoncino a suo tempo collaudato per 23 passeggeri, ne trasporta 27 verso l’Ossario del Pasubio ma durante una sosta precipitò nella scarpata per 135 metri causando 15 morti e vari feriti nei cinque successivi, drammatici colpi d’impatto della caduta. Il giovane autista Giuseppe Girotto verrà condannato il 20 Luglio 1957 a cinque anni e 4 mesi, confermati in appello, con l’accusa di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime. Il risarcimento dei danni ammontava a 14 milioni di lire e fu a carico dell’autista nonchè della ditta di autotrasporti. Venne invece assolta l’Azienda Turistica che aveva organizzato la gita, facendo regolarmente pagare 700 lire al biglietto. - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -Cause e dinamica dell’incidente:-- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Piovviginava e l’autista accostò per tergere l’appannamento del cristallo. Non riuscendo completamente a farlo dall’interno ed essendogli caduto il panno egli scese per recuperarlo ma non riuscì più a salire perché nel frattempo il movimento indietreggiante del pullman aveva innescato il panico tra passeggeri che ostruivano l’unica portiera. Le perizie dimostrarono che il pullman, un po’ vecchiotto ma con 85.000 Km, oltreché essere sovraccarico aveva il freno a mano inefficiente, le gomme consunte all’80% e il tergicristallo rotto. Il conducente sostenne di aver spento il motore e innestato la retromarcia nonché girato le ruote a monte, ma la perizia smentì questa ricostruzione trovando innestata la terza marcia e giunse alla conclusione che concomitanza di marcia alta, freno difettoso e forte pendenza (13%) causarono la messa in movimento del pullman. Il mezzo cadde all’indietro abbattendo anche un muretto stradale e con l’autista aggrappato alla portiera col piede sul predellino. = = = = = = = = = == Il mistero del cambio:...............................................La tesi difensiva dell’autista, che era figlio del capo dei vigili urbani della città di Valdagno, era di aver rispettato tutte le misure di sicurezza del caso compreso l’innesto della retromarcia a motore spento e che l’asta del cambio a suo dire era stata spinta in folle durante il trambusto delle persone accalcate nel tentativo di scendere. Ma la perizia accertò che durante la caduta la marcia innestata era la terza e che non sarebbe risultato possibile lo sblocco della marcia senza l’uso della frizione per l’esistenza di un dispositivo apposito montato in serie. La questione del cambio non fu mai chiarita e alcune testimonianze avvallarono in parte la tesi del Girotto secondo la quale qualcuno dei passeggeri era intervenuto sul posto di guida. = - - - - - - - - -- - - - - - - - - - - - - - - - - - -- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -- -- - - -I soccorsi:................................................. La comitiva non era composta solo dalle 27 persone sul pullman, c’erano anche altri passeggeri in due taxi che seguivano. Constatata la tragedia uno di questi si recò a dare l’allarme presso il custode dell’ossario il quale chiamò i carabinieri che furono i primi a raggiungere il luogo. Le vittime furono soccorse dalle autoambulanze dell’epoca con l’aiuto del soccorso alpino e furono trasportate anche all’ospedale di Valdagno durante le varie ore del pomeriggio. Tra i soccorritori Gino Soldà che collaborò al trasporto manuale dei feriti uno dopo l’altro a partire dai più gravi. Per ultime le salme fino a dopo il tramonto e nel giorno successivo, distribuite lungo tutto il percorso della caduta, anche in cima agli alberi. L’autista non si trovava perché si era dato alla fuga e le ricerche furono inutili. Egli si costituì alle forze dell’ordine due giorni dopo dichiarando di aver vagato per boschi e malghe come un fantasma. Il primo bilancio comunicato alla stampa fu di nove morti, ma presto giunsero a 14. Tra di essi una coppia di sposi in viaggio di nozze trovati abbracciati tra le lamiere accartocciate. Infine l’anziana marosticense Caterina Minuzzi che, seduta accanto al posto di guida era stata la prima a scendere dal pullman, morì successivamente presso il nosocomio di Valdagno e fu enumerata tra le vittime portando il totale a 15. Una bambina veronese di nome Asia si salvò, ma perdendo i genitori. ------------ Tratto da "Giro di Nera" di Alberto Belloni. Ed. ARCHIMEDIA 2004

giovedì 10 settembre 2026

Allarme AI

Oggi il GdiVI si spreca in un allarme dal contenuto preoccupante ma seminascosto in una impaginazione nascondivaga. Il tema mi pare attendibile ma il livelo di trasparenza inadeguato. Penso che l'intervento di Meloni sull'argomento possa nascondere uno stato di allarme piuttosto grave. Si usa l'ignoranza per prevenire il rischio panico... Grande esempio di democrazia. La sovranita' appartiene al popolo ma solo quando va tutto bene madama la marchesa... Isaia 28:15 "Because ye have said, We have made a covenant with death, and withe hell are we at agreement; when the overflowing scourge shall pass through, it shall not come unto us: for we have made lies our refuge, and under falsehood have we hid ourserves"

Elezioni serbe

Alle elezioni serbe di domenica 25 Ottobre, nonostante l’endorsement di Putin, Vucic ha perso le elezioni lasciando il passo a Lista Stud...