martedì 28 aprile 2026

Prosegue inchiesta Nord Stream 2

Freya,la donna identificata come una delle presunte sabotatrici del Nord Stream 2, viene descritta come un'ex modella porno divenuta istruttrice di immersioni tattiche per le forze armate di Kiev. L'articolo m, che qui viene ripreso dal G di Vi, è uscito a Berlino e cita indagini giornalistiche, in particolare del Wall Street Journal e di Bild, riguardanti l'attacco al gasdotto del settembre 2022. Viene inoltre menzionato il libro "l'esplosione di Nord Stream" di Bojan Pancevski, sebbene Pancevski non confermi i nomi degli autori dell'azione.

sabato 25 aprile 2026

Rivelazioni su affondamento Lago Maggiore

All’altezza di Lisanza (Sesto Calende) in mezzo al lago Maggiore domenica pomeriggio 28 Maggio, un'house boat da 16 metri con 23 passeggeri denominata Gooduria è affondata spaccandosi in mille pezzi. Sono morti 2 italiani, 2 israeliani e 1 russa. Sommozzatori VVFF nonché due elicotteri sono intervenuti. Alcuni passeggeri sono stati salvati da altre imbarcazioni. La Procura di Busto Arsizio aveva avviato indagini per “incidente nautico”. Ora , tutt’oggi, una ricostruzione dei media israeliani riguardante la guerra contro l'Iran, ricollega l’aggessione militare al popolo iraniano a quell’incidente. Si menzionano le dichiarazioni del direttore uscente del Mossad, David Barnea, riguardo a un agente caduto in servizio. Si specula inoltre sul possibile ruolo dei servizi segreti italiani. Quindi oggi è chiaro, l'evento riuniva ventuno funzionari di intelligence in un contesto non conviviale. La barca Gooduria si ribaltò per un evento atmosferico e per quell’incidente il capitano Claudio Carminati ha patteggiato quattro anni per naufragio e omicidio colposo, in quanto colpevole di aver alterato lo scafo e superato la capienza. Un meeting d’intelligence che fa capire come a livello di servizi il legame italo-israeliano sia fortissimo e anche quale sia il vero livello tecnologico in atto. Il ribaltamento della barca è avvenuto usando avanzate armi meteo di cui dispone l’Iran.

venerdì 24 aprile 2026

La Sigonella di Meloni

La decisione di negare l'atterraggio ai bombardieri statunitensi a Sigonella è stata un atto politico che le fonti ufficiali, smentendo tensioni, hanno definito come un rigoroso rispetto dei trattati internazionali vigenti. Tale vicenda suggerisce che, nonostante l'alleanza atlantica rimanga pilastro fondamentale, il governo intende mostrare sovranità. In realtà gli accordi internazionali prevedono limiti precisi per l'uso delle infrastrutture militari e il governo ha semplicemente ribadito che tali limiti non sono opzionali. Anche la comunicazione alle Camere servirà a dimostrare che, nonostante il risultato del referendum, l'agenda di riforme e la gestione ordinaria del Paese proseguono senza soluzione di continuità. La premier Giorgia Meloni sta cercando pertanto di trasformare potenziali crisi diplomatiche in dimostrazioni di competenza governativa puntando ad una rinnovata legittimazione istituzionale, nonostante le sfide del contesto geopolitico.

giovedì 23 aprile 2026

Aaron Bushnell come Jan Palach

A differenza di quello compiuto nell’estate 1968 a Praga il gesto estremo di Aaron Bushnell, ovvero una auto-immolazione avvenuta il 25 febbraio 2024 davanti all’ambasciata israeliana a Washington D.C., non ha avuto attenzione da parte dei media. Cosa è successo Chi era: Aaron Bushnell, 25 anni, aviatore in servizio attivo nell’US Air Force. Il gesto: si è cosparso di liquido infiammabile e si è dato fuoco mentre trasmetteva in diretta. Le sue parole: poco prima ha detto: “I am an active-duty member of the U.S. Air Force and I will no longer be complicit in genocide. I’m about to engage in an extreme act of protest—but compared to what people have been experiencing in Palestine at the hands of their colonizers, it’s not extreme at all”. Poi ha urlato ripetutamente “Free Palestine!” mentre bruciava. Il contesto Bushnell ha spiegato che il gesto era una protesta contro il sostegno degli Stati Uniti a Israele nella guerra di Gaza. È morto in ospedale la stessa sera. ------------------------------------------------------------/-------In a shocking act on February 25, 2024, Aaron Bushnell, a 25-year-old U.S. Air Force aviator, self-immolated outside the Israeli embassy in D.C. to protest U.S. support for Israel in Gaza, declaring, “I will no longer be complicit in genocide.” He died later in the hospital.

venerdì 10 aprile 2026

Situazione mondiale

Stimulated by reading Harari, I sent some reflections to tha GdiVi letters column. BELOW IS THE TEXT.
L’attacco all’Iran nella prospettiva della Terza guerra mondiale ci impone una riflessione. La relativa stabilità che avevamo all’inizio del 21mo secolo dopo il crollo dell’Est sta collassando. Invece di un ordine cooperativistico basato su valori universali, istituzioni globali e legislazioni internazionali stiamo entrando in un super competitivo e caotico mondo nel quale conta solo una cosa: la forza bruta. Migliaia di anni di storia ci insegnano che ogni “fortezza” nazionale vuole maggiore sicurezza, prosperità e territorio a spese del proprio vicino. Pertanto in assenza di istituzioni globali, valori universali e legislazione internazionale come possono essere risolte tali dispute? Per millenni la visione del mondo come collezione di fortezze ha sempre prodotto il medesimo esito: un ciclo infinito di guerre tra poteri imperiali che conquistano il più debole lottando tra di loro per la supremazia. Un modello che oggi torna ad emergere. Si afferma infatti una visione come quella del presidente Trump dove ogni paese è separato dagli altri da barriere economiche, dazi, difese militari oltreché differenze culturali e psicologiche. Questa visione può avere qualche aspetto positivo, ma non funziona quando si considera un punto fondamentale: le “fortezze” nazionali a volte collaborano tra di loro. Ed è esattamente ciò che sta succedendo tra Russia, Cina e i Paesi dei BRICS. Si profila pertanto un quadro decisionale sul quale dobbiamo scegliere. Vogliamo ignorare sdegnosamente la legalità internazionale, vogliamo rilanciare il ruolo della forza bruta e tornare ad un sistema di guerre di conquista? Ebbene chiediamolo ai popoli. Ora qualcuno ci dice che i popoli non hanno la maturità per decidere. Può darsi, ma intanto ciò che risulta evidente ed incontrovertibile è il fatto che l’elite tecno-finanziaria che sta dietro al tandem israelotrumpiano non ha certo la maturità di investire nella pace. Le finte pulsioni filantropiche di Bill Gates, Mark Zukemberg and company sono state clamorosamente smentite dalla palese criminalità genocida di Netanyahu, mentre il cartello antiputiniano della vecchia Europa ci ha trascinato a parteggiare per una guerra perdente ed umiliante ai confini della Russia. Una guerra che non era la nostra e con la quale ci siamo tafazziati le risorse e le partnership di cui ora, di fronte ad una America che ci molla, abbiamo bisogno per rilanciare il nostro sviluppo e la prospettiva per i nostri nipoti. Ebbene quando una UE col cappello in mano rinegozierà l’accesso al gas russo per poter sopravvivere allora spero proprio che vedremo i nostri popoli fare il salto di maturità necessario per decidere. - - - - - b-b-b-b-b - - - - - Old Europe’s anti-Putin stance dragged us into a losing war, wasting resources and future opportunities.

Prosegue inchiesta Nord Stream 2

Freya,la donna identificata come una delle presunte sabotatrici del Nord Stream 2, viene descritta come un'ex modella porno divenuta...