martedì 21 luglio 2026

Orsini docet

FQ di oggi riporta un fondo di Travaglio che squarcia il perbenismo mainstream commentando l’esito della causa intentata da Alessandro Orsini contro il Corriere per diffamazione fondata su falsa accusa. Attacca anche la narrazione secondo gli schemi di servilismo propri della scuola Mieli. Il padre fu un agente anglofilo e, talis pater, oggi abbiamo il principale trombone di regime che, dopo la morte di Scalfari, dirige l’orchestra cacofonica dell’informazione NATO italiana. Il testo Travagiano sostiene che i media fungono da filtro punendo coloro che privilegiano la realta empirica rispetto alle narrazioni geopolitiche consolidate. La lezione del caso Orsini insegna che liquidare le analisi degli esperti come mera propaganda compromette la capacita della pubblica opinione di comprendere e sopravvivere alle conseguenze del conflitto in corso in Ucraina. - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - --- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - The text posits that the media serves as a gatekeeper of "acceptable " opinions, punishing those who prioritize empirical reality over established geopolitical narratives. By ananlizing the Orsini case, the author warns that dismissing expert analysis as mere propaganda ultimately harms the public's ability to understand the consequences of the ongoing ukraine conflict.

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