E’ partito il mainstream post Brexit.
Euronews drammatizza e butta sull’ostracismo la scelta
inglese. Si adombrano manovre manipolative come quella di favorire il rigurgito
scozzese, ma si tratta di tatticismi.
Intanto abbiamo Renzuschino in uno dei suoi conati di
opportunismo creativo.
Egli punta ad ottenere altri margini di spesa in deficit
per finanziare ulteriormente lo scenario di mance elettorali necessario per non
perdere il referendum. Ovviamente Holland e Merkel lasceranno fare senza tanto
chiasso, ma la UE chiederà garanzie strutturali per cui l’attacco all’INPS, già
pianificato al fine di reperire le risorse necessarie a
ripianare/ricapitalizzare le banche, verrà scritto col sangue tra Jachin e
Boaz. Prepariamoci.
Il mainstream antibritannico raggiungerà decibel da stadio. I
media ruffiani verranno rifocillati e alla fine del ramadan riprenderanno le
sparatorie metropolitane. Ma quello che è successo non è affatto grave come ci
propongono di pensare.
Certo ci sarà instabilità e un piccolo supplemento di caduta
PIL ma nella sostanza continuerà la recessione in atto, nient’altro.
Tra le buone notizie invece c’è quella iraniana: il governo
sciita è disponibile a convertire in euro il montante congelato nei decenni
scorsi dalle sanzioni e a negoziare in euro tutti i nuovi piani di fornitura. Tutto
ciò che è stato finora imbalsamato in dollari è destinato a svalorizzarsi e la
moneta statunitense perde centralità. Nello scenario energetico dopo Brexit la
UE senza Uk è meno dipendente dai lacci americani e quindi si facciano alla
svelta questi accordi. Questa è la novità da valorizzare.
Spero che reggano le speranze legate all’ascesa del Movimento
5 Stelle. Ovviamente non sfugga che tali successi sono entrati nella narrazione
ufficiale subito dopo la visita di Di Maio nella City (dove ha ancora sede la
Gran Loggia Atlantica), ma se fa dichiarazioni europeistiche in Italia mentre
vota con Farrage a Bruxelles, mi cala l’entusiasmo.
E’ proprio vero: chi va col lupo impara a lupare.
Nessun commento:
Posta un commento