venerdì 31 dicembre 2021

venerdì 24 dicembre 2021

I valdagnesi gabbati alle prime elezioni comunali




Il 24 Dicembre 1866 il Re d'Italia nomina Gaetano Marzotto sindaco di Valdagno.

In realtà il più votato fu Ludovico Festari il quale prese 314 voti su 336 votanti piazzando Gaetano al 14mo posto su 20 eletti con 140 voti. Ma il Re volle lo stesso Marzotto. 


Lo racconta il Soster in MEMORIE DI VALDAGNO  a pag. 387 (reperibile in Biblioteca Civica) dove scrive:" il pubblico, visto il bellissimo risultato dei voti che riportò il dottor Lodovico Festari si aspettava che la nomina ricadesse sopra di lui".



---------------           
l'aneddoto è riportato sul numero 8 dei quaderni Gruppo Storico Valle dell'Agno a pagina 9 dell'articolo di Gianni A. Cisotto.


 

venerdì 10 dicembre 2021

John Lennon per John Sinclair

- 10 Dicembre 1971. Concerto per John Sinclair. Negli Stati Uniti il poeta jazz, nonché capo delle Pantere Bianche sesso droga e rock and roll, subisce la sua terza condanna questa volta per due spinelli. Deve scontare dieci anni di carcere e l’opposizione giovanile antiproibizionista organizza un raduno politico presso il Crysler Stadium. Vi partecipa per solidarietà John Lennon da pochi mesi traferitosi negli USA e in attesa della cittadinanza americana. Egli canta al comizio di Jerry Rubin il quale inneggia alla lotta e invoca il sound violento del Methedrine Beat. Ma nonostante il clima l’esecuzione dal vivo di Imagine con John in tenuta non violenta riscuote grande successo. -

lunedì 29 novembre 2021

 








Il 29 novembre 2017, a L’Aia presso l’aula del Tribunale Penale Internazionale, il regista televisivo croato-bosniaco Slobodan Praljak divenuto generale durante la guerra in Bosnia degli anni novanta e condannato quale criminale di guerra, al termine della lettura della sentenza ha preso del veleno in diretta televisiva. Il gesto, che seguiva di una settimana la condanna all’ergastolo di Ratko Mladic, ha sorpreso le autorità che non hanno trovato di meglio che silenziare il gesto commentandolo come “spettacolare pacchianata” e “parodia del passato”.

In realtà si trattò di un gesto tutto politico contro l’autorità di un Tribunale che gli stessi Stati Uniti non riconoscono.

Da allora si punta sul silenzio per sminuire al massimo la portata mediatica del gesto. 







lunedì 25 ottobre 2021

Cinquant'anni fa la Cina entra all'ONU

26 Ottobre 1971. La Cina come Repubblica Popolare entra finalmente all’ONU e prende il seggio che già apparteneva alla Republic of China, cioè Taiwan, fin dal ‘45, anno della fondazione dell’ONU. Nel corso degli anni sessanta l’ingresso progressivo dei paesi del Terzo Mondo, soprattutto Africa, aveva cambiato i rapporti di forza diplomatici in favore della Cina comunista e con l’elezione di Nixon gli Usa aprono nel ’71 per controbilanciare il confronto con l’URSS. Nei precedenti decenni la RoC aveva esercitato il diritto di veto contro l’ingresso della RPC (che avrebbe aggiunto un voto decisivo al campo socialista). La Cina Comunista saprà sfruttare bene le nuove opportunità diplomatiche e l’11 dicembre 2001 entrerà a far parte anche della Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO). Da allora decolla lo scenario globalista ed in vent’anni il sistema economico cinese (economia di mercato senza democrazia elettorale) determinerà le condizioni per diventare prima potenza economica mondiale.

domenica 24 ottobre 2021

IL POPOLO HA PARLATO A TRIESTE

 





[Nota su Portuali, PUZZER, Patuanelli ecc.]

Nella città di Trieste, dopo una brutale repressione di Stato avvenuta Lunedì scorso, è seguita una settimana di lotte e manifestazioni non violente guidate da spontaneistiche rappresentanze di lavoratoti portuali. I promotori hanno poi saggiamente rifiutato che su tale movimento si sovrapponesse una cavalcata no global con rischiose infiltrazioni e confusione di obiettivi. Nella giornata di domenica il triestino Stefano Patuanelli nella sua qualità di Ministro del governo Draghi ha incontrato formalmente e ascoltato le istanze esposte dal capopopolo Stefano PUZZER. Io Vedo in tale incontro un punto di partenza per una nuova speranza di rinnovamento politico.

…                                          

Oggi il popolo ha parlato e ha detto no alla deriva anticostituzionale delle multinazionali. Ora il processo autoritario del quale il Governo e il Parlamento Italiani si sono fatti servi ha davanti a sé la linea finale ben visibile. Se questa linea verrà accettata si tratterà di una vittoria della politica partecipata, una vittoria di quelle piazze che sanno da sempre ristabilire l’equilibrio democratico quando il sistema si corrompe e la sovranità si squaglia.

I lavoratori portuali hanno innescato una lotta esemplare per la libertà e la dignità nel lavoro, contro ogni imposizione di tessere e trattamenti pseudo-sanitari, contro la violazione dell’articolo 32 della costituzione ovvero quell’istanza di cautela e di diritto di scelta che gli uomini della Resistenza seppero donarci difronte ai rischi e alle logiche nazifasciste. Grazie ai lavoratori portuali di Trieste e a tutti coloro che hanno saputo opporsi.

Ora teniamoci stretto questo piccolo grande margine di libertà che Trieste ci ha donato e vediamo quanto dura perché il governo e il regime multinazionale reagiranno, non staranno certo fermi di fronte alle pulsanti aspettative del Great Reset. Ora Gabrielli, Lamorgese & C. rilanceranno la corruzione l’infiltrazione e la provocazione di Stato, divideranno i portuali e intossicheranno le piazze. La Cgil, che per settant’anni era stata bastione della democrazia nei luoghi di lavoro e fuori, è già stata sedata; i partiti sono da tempo corrotti e asserviti, il mondo cattolico incantato e disorientato, i giovani e gli studenti disarmati dal miraggio tecno-ipnotico e le famiglie lobotomizzate dal mainstream. Ma c’è l’amore, c’è la passione per la libertà di una generazione che è cresciuta nei valori di una Costituzione antifascista e laborista, una lezione che ancora non si è spenta e ancora illumina il futuro. Sappia chi ama e chi crede seguire questa luce.

Ora tocca al sistema delle Rappresentanze Sindacali, tocca alla Cgil e agli uomini di buona volontà dare senso e consolidare la lezione di Trieste. La strada giusta è quella della libertà di scelta, quella del lavoro e della corretta informazione. La strada giusta è quella di assicurare alle nuove generazioni la forza morale e la capacità critica che permetteranno loro di affrontare le sfide della nuova normalità. Le sfide del futuro umano.

 

-------  

Nota Bene  

Le persone intelligenti appaiono pazze agli occhi degli stupidi.

E soprattutto:

Die stimme des intellekt ist laise. (Sigmund Freud)

 



R1000

Le montagne di Recoaro Circa 20 volontari si prendono cura della pulizia e della manutenzione dei sentieri, dei boschi e delle montagne d...