http://omniavulnerant.over-blog.it/2021/12/azalea-del-perdono.html
venerdì 31 dicembre 2021
venerdì 24 dicembre 2021
I valdagnesi gabbati alle prime elezioni comunali
Il 24 Dicembre 1866 il Re d'Italia nomina Gaetano Marzotto sindaco di Valdagno.
In realtà il più votato fu Ludovico Festari il quale prese 314 voti su 336 votanti piazzando Gaetano al 14mo posto su 20 eletti con 140 voti. Ma il Re volle lo stesso Marzotto.
Lo racconta il Soster in MEMORIE DI VALDAGNO a pag. 387 (reperibile in Biblioteca Civica) dove scrive:" il pubblico, visto il bellissimo risultato dei voti che riportò il dottor Lodovico Festari si aspettava che la nomina ricadesse sopra di lui".
domenica 19 dicembre 2021
venerdì 10 dicembre 2021
John Lennon per John Sinclair
lunedì 29 novembre 2021
Il 29 novembre 2017, a L’Aia presso l’aula del Tribunale Penale
Internazionale, il regista televisivo croato-bosniaco Slobodan Praljak divenuto
generale durante la guerra in Bosnia degli anni novanta e condannato quale
criminale di guerra, al termine della lettura della sentenza ha preso del
veleno in diretta televisiva. Il gesto, che seguiva di una settimana la
condanna all’ergastolo di Ratko Mladic, ha sorpreso le autorità che non hanno
trovato di meglio che silenziare il gesto commentandolo come “spettacolare
pacchianata” e “parodia del passato”.
In realtà si trattò di un gesto tutto politico contro l’autorità
di un Tribunale che gli stessi Stati Uniti non riconoscono.
Da allora si punta sul silenzio per sminuire al massimo la portata mediatica del gesto.
lunedì 25 ottobre 2021
Cinquant'anni fa la Cina entra all'ONU
domenica 24 ottobre 2021
IL POPOLO HA PARLATO A TRIESTE
[Nota su Portuali, PUZZER, Patuanelli ecc.]
Nella città di Trieste, dopo una brutale repressione di
Stato avvenuta Lunedì scorso, è seguita una settimana di lotte e manifestazioni
non violente guidate da spontaneistiche rappresentanze di lavoratoti portuali. I
promotori hanno poi saggiamente rifiutato che su tale movimento si
sovrapponesse una cavalcata no global con rischiose infiltrazioni e confusione
di obiettivi. Nella giornata di domenica il triestino Stefano Patuanelli nella
sua qualità di Ministro del governo Draghi ha incontrato formalmente e ascoltato le istanze esposte dal capopopolo Stefano PUZZER. Io Vedo
in tale incontro un punto di partenza per una nuova speranza di rinnovamento
politico.
…
Oggi il popolo ha parlato e ha detto no alla deriva
anticostituzionale delle multinazionali. Ora il processo autoritario del quale
il Governo e il Parlamento Italiani si sono fatti servi ha davanti a sé la
linea finale ben visibile. Se questa linea verrà accettata si tratterà di una
vittoria della politica partecipata, una vittoria di quelle piazze che sanno da
sempre ristabilire l’equilibrio democratico quando il sistema si corrompe e la
sovranità si squaglia.
I lavoratori portuali hanno innescato una lotta esemplare
per la libertà e la dignità nel lavoro, contro ogni imposizione di tessere e
trattamenti pseudo-sanitari, contro la violazione dell’articolo 32 della
costituzione ovvero quell’istanza di cautela e di diritto di scelta che gli
uomini della Resistenza seppero donarci difronte ai rischi e alle logiche
nazifasciste. Grazie ai lavoratori portuali di Trieste e a tutti coloro che
hanno saputo opporsi.
Ora teniamoci stretto questo piccolo grande margine di
libertà che Trieste ci ha donato e vediamo quanto dura perché il governo e il
regime multinazionale reagiranno, non staranno certo fermi di fronte alle
pulsanti aspettative del Great Reset. Ora Gabrielli, Lamorgese & C.
rilanceranno la corruzione l’infiltrazione e la provocazione di Stato,
divideranno i portuali e intossicheranno le piazze. La Cgil, che per settant’anni
era stata bastione della democrazia nei luoghi di lavoro e fuori, è già stata
sedata; i partiti sono da tempo corrotti e asserviti, il mondo cattolico
incantato e disorientato, i giovani e gli studenti disarmati dal miraggio tecno-ipnotico
e le famiglie lobotomizzate dal mainstream. Ma c’è l’amore, c’è la passione per
la libertà di una generazione che è cresciuta nei valori di una Costituzione
antifascista e laborista, una lezione che ancora non si è spenta e ancora
illumina il futuro. Sappia chi ama e chi crede seguire questa luce.
Ora tocca al sistema delle Rappresentanze Sindacali, tocca
alla Cgil e agli uomini di buona volontà dare senso e consolidare la lezione di
Trieste. La strada giusta è quella della libertà di scelta, quella del lavoro e
della corretta informazione. La strada giusta è quella di assicurare alle nuove
generazioni la forza morale e la capacità critica che permetteranno loro di
affrontare le sfide della nuova normalità. Le sfide del futuro umano.
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Nota Bene
Le persone
intelligenti appaiono pazze agli occhi degli stupidi.
E soprattutto:
Die stimme des
intellekt ist laise. (Sigmund Freud)
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