domenica 15 ottobre 2017

Coro APM, culpa felix








Adam Lay y-bounden (di anonimo inglese circa 1450). Su Youtube è Adam lay dei ragazzini King’s College. E’ un a riflessione sul peccato originale dal sapore densamente cattolico, siamo infatti circa cento anni prima della nascita del protestantesimo anglicano. L’unica fonte manoscritta è conservata presso la British Library (vedi foto) nello Sloane Manuscript 2593.


Il testo si riferisce ai fatti del Capitolo 3 della Genesi. Nella teologia medievale si riteneva che Adamo fosse stato trattenuto nel limbo assieme agli altri patriarchi per i 4.000 anni che intercorrono (secondo la credenza dell'epoca) tra la nascita dell’uomo e l’avvento di Cristo. 

Il secondo verso narra la caduta adamitica nella tentazione di Eva e il serpente. 
Il terzo verso richiama la redenzione di Cristo nato da Maria, Regina del Cielo (paradiso) e si conclude con un rinvio a Tommaso D’Aquino e al suo concetto di felix culpa. (Concetto paradossale, contenuto ne le CONFESSIONI, condiviso dalla dottrina della Chiesa, secondo il quale il peccato di Adamo è “beato” perché ha procurato all’umanità l’avvento del Redentore per riscattarlo, determinando così l’avvento dei benefici grandemente maggiori connessi col cristianesimo).  
Lo attesta l’ultimo verso:   

Blessed be the time/That apple taken was,/ Therefore we moun singen. Deo gracias!







mercoledì 11 ottobre 2017

11 Ottobre, il complotto di Agrippina



Siamo nell'anno 54 dopo Cristo. (Ammesso che queste datazioni siano ancora attendibili)

Agrippina aveva sposato Domizio Enobabrbo trentadue anni prima e da costui aveva avuto un figlio di nome Nerone (si, quello). Poi aveva sposato Crispo Passieno e successivament suo zio Claudio; l'imperatore. (grande scalata sociale realizzata con tecniche esclusivamente femminili)

Ebbene contro costui ella realizzò uno straordinario e micidiale complotto di palazzo, un complotto talmente abile da passare alla storia.

Il giorno 11 ottobre l'imperatore Claudio morì avvelenato tra violentissimi attacchi di diarrea. E il suo figliastro Lucio Domizio (il nostro Nerone, appunto) che era stato istruito da Seneca, venne insediato imperatore prima dall'esercito e poi dal Senato.



La storia è raccontata negli ANNALES, di Tacito.



lunedì 9 ottobre 2017

Feltrinelli vero autore del mito guevariano sessantottino





Nel cinquantesimo anniversario della morte di Ernesto Che Guevara il mainstream ne rilancia il mito ma al tempo stesso ripropone una narrazione convenzionale che trascura i dettagli scomodi.




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L’ex ministro boliviano Antonio Arguedas, quello che alcuni mesi prima aveva fatto arrestare Feltrinelli, la sua compagna Sibilla  e Regis Debray, nella primavera del ’68 era passato coi cubani. 

Aveva raggiunto l’Avana portando documenti e materiali trafugati a La Paz. Tra essi il famoso e mitico diario boliviano del Che. L’ex ministro passato dalla CIA al castrismo scrisse una relazione che costituisce il testo base per le celebrazioni guevariste, note in tutto il mondo e utilizzate in particolare per le agiografie del tempio-mausoleo di Santa Clara, nella provincia di Villa Clara a 350 km da l’Avana.

Nella tarda primavera del ’68 (quindi nel pieno dei fuochi del maggio studentesco) GG Feltrinelli, che vi era già stato solo alcuni mesi prima, venne chiamato senza spiegazioni e in tutta fretta a L’Avana da Fidel. C’era da diffondere nel mondo il diario del Che appena ricevuto da Antonio Arguedas. Fu Feltrinelli a tradurlo dall’originale in due notti, chiuso in una piccola villetta del Velado. (Penso che il ruolo di GG fosse anche quello di filtrare e setacciare, assieme e a Fidel e Maspèro. Le informazioni ivi contenute).

Nel giro di un mese abbiamo le prime importanti edizioni del testo risultante: italia, (francia) e olanda. Credo che il testo inglese nasca negli uffici della redazione dell’olandese Rob Van Gennep, che ne vendette sessantamila copie solo nei mesi estivi. Fu un successo editoriale mondiale, ma anche una operazione politica di prim’ordine. Feltrinelli stesso, che nella copertina della edizione italiana fece scrivere che gli utili della pubblicazione andavano interamente devoluti ai movimenti rivoluzionari dell’America Latina, consegnò una valigia piena di banconote ad Andres del Rio (dell’ambasciata cubana in Italia) il quale versò oltre mezzo milione di franchi svizzeri nell’apposito conto deposito  “Rio Verde” di (Ginevra).

Nel diario si parla molto poco di Tania, la quale invece secondo Betulla era incinta del Che nel momento in cui venne uccisa dai militari boliviani nel (maggio-giungo) del 1967 (a valle Grande) in Bolivia. Inoltre il Che, sempre nel diario, non la nomina mai per prima, ma sempre in terza o quarta posizione. E ciò alimenta la tesi ufficiale cubana secondo la quale non vi fu mai legame d’amore tra Tania e il Che. ( Il Che a Cuba era sposato e aveva quattro figli). Ful il soldato Vargas (cecchino di Quintanilla) a trapassarle il polmone con un colpo di fucile, pur incantato nella notte dalla bellezza dei suoi capelli biondi.

E lei, come Marinella, scivolò nel fiume a primavera, trascinata dalle acque del Rio Grande.


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Quintanilla, il capo dei servizi boliviani che fece uccidere Che Guevara dopo l'arresto, fu ucciso ad Amburgo da Monika Ertl il 1° Aprile 1970 usando la pistola personale di Feltrinelli. Ma questo, a differenza di quanto spra, è noto e viene ricordato spesso perchè è utile a descivere Feltrinelli come terrorista.
           




  
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Ho ricavato queste informazioni da:
 
Carlo Feltrinelli, nel suo SENIOR SERVICE (pgg 314-316) e Renato Farina nel suo ALIAS AGENTE BETULLA  (pgg 79 – 86) 











sabato 7 ottobre 2017

la proprietà tissotropica di Di Maio





La "TISSOTROPIA" è la capacità di un gel di diventare fluido ed è anche una proprietà chimica del cloruro ferrico esaidrato.
Non ha proprio niente di miracoloso ma viene sfruttata per concelebrare ogni anno uno di quei miracoli che possiamo classificare tra i più famosi del mondo. La liquefazione del sangue di San Gennaro.

Essa però è riproducibile in qualunque laboratorio di chimica. Basta seguire un procedmento che prevede l'aggiunta di carbonato di calcio ad una soluzione contenente 25 grammi di cloruro ferrico in cento millilitri di acqua. Ne bastano 10 grammi e, secondo il chimico Luigi Garlaschelli, abbiamo il materiale che viene scambiato da settecento anni per sangue di santo.
Costui ha pubblicato nei primi anni novanta un articolo su Nature nel quale descrive dettagliatamente il procedimento che prevede di eliminare per dialisi il Cloruro ferrico in eccesso nonchè il cloruro di calcio formatosi e ottenere quindi il gel attraverso l'aggiunta di sale da cucina. Ecco. se lo si versa in un balsamario quello è esattamente il sangue di San Gennaro.

Ma migliaia e migliaia di credenti preferiscono vedere qualcosa di miracoloso ed inspiegable nella liquefazione ricorrente del contenuto di quella boccetta di vetro sigillata che è conservata da settecento anni nel duomo di Napoli assieme al cranio di San Gennaro.

E quindi a dare una mano ai credenti sono poi intervenuti altri scienziati, antropologhi ecc. i quali osservano che la soluzione creabile in laboratorio non ha però la capacità, a differenza di quella del Santo, di conservarsi nel tempo. E quindi il mistero rimane.

Altri hanno sostenuto che solo in tempi moderni sarebbe stato possibile creare quella cosa in laboratorio, mentre le ampolline col "sangue" miracoloso risalirebbero provatamente al terzo secolo d.C.
Ma poi altri illustri storiografi hanno chiarito che le prime segnalazioni storiche del miracolo risalgono a mille anni dopo, ovvero al 1319, epoca nella quale alcune dimostrate conoscenze alchemiche lo renderebbero, invece, possibile. E a tagliare, per costoro, la testa al toro ci sarebbe poi il fatto che nell'area napoletana vi è gran disponibilità di cloruro ferrico sotto forma di molisite, per via del vulcano.

Insomma la gran battaglia per la verità non si è ancora conclusa e in questo momento pare anzi propendere la vittoria per i sostenitori del miracolo, visto che anche il Presidente del Consiglio in pectore Luigi Di Maio si è recato a baciare l'ampolla. Potenza del mistero!

Ma Di Maio non è il capo di quel movimento politico che si è costituito e ha (quasi) vinto le lezioni in nome della verità, conro le balle dei politici?

Ah! Saperlo, saperlo...




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Cos'è un culto? Troppa poca gente per fare una minoranza...

                                                                                   (Robert Altman)



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[la citazione è tratta dal libro ANCHE LE FORMICHE NEL LORO PICCOLO SI INCAZZANO di Gino&Michelee Matteo Molinari. Baldini e Castoldi 1992]





martedì 3 ottobre 2017

Omniavulnerant: Dos de Octubre no se olvida!

Omniavulnerant: Dos de Octubre no se olvida!: Quaranta nove anni fa a Città del Messico avvenne l'episodio noto come                             NOTTE DELL’AFFLIZIONE ...

lunedì 2 ottobre 2017

Dos de Octubre no se olvida!





Quaranta nove anni fa a Città del Messico avvenne l'episodio noto come


                            NOTTE DELL’AFFLIZIONE




Il 2 ottobre 1968: fuoco dagli elicotteri a Tlatelolco come Pedro de Alvarado nel 1521. 

La prima strage all’epoca della Conquista fece almeno 300 morti, la seconda circa 500. 

Qui venne ferita gravemente anche Oriana Fallaci, che rischiò di morire. 

I corpi vennero recuperati con le reti dagli elicotteri e fatti sparire per evitare funerali di massa (che avrebbero potuto ribaltare la situazione nell’opinione pubblica come ad esempio quelli del 15 dicembre a Piazza Fontana). 

La preoccupazione del governo messicano era legata alle imminenti olimpiadi. (vedi foto) A quelle olimpiadi è legata una delle icone della contestazione sessantottina: il Black Power.





Golpe argentino

On March 24, 1976, Argentina's armed forces dismantled Isabel Perón's constitutional government amid economic crisis, rampant infla...