martedì 14 aprile 2020

Dopopasqua fase due









Negli USA Joe Biden ha ottenuto il ritiro di Bernie Sanders grazie al virus. A costui infatti, non potendo più stringere le mani degli operai e soprattutto ascoltarli e raccogliere le loro donazioni direttamente guardandoli negli occhi, è stata impedita fisicamente la campagna elettorale ed ha vinto il tatticismo virtuale degli spin doctors.  Bene, il capitalismo globalista è in festa: Il polo di Soros e Blumberg e Bil Gates ha il suo campione da mettere in campo e gli operai rivoteranno Trump.

L’ex presidente gradito all’establishment riceve oggi un gran viatico dal NYT che ospita un suo fondo in prima pagina. E in questa sede egli pone il problema del momento: come ripartire. Quindi attacca l’amministrazione vigente per non aver saputo finora fornire una risposta. Ma il punto di partenza che egli sceglie lascia supporre che avrà anche l’endorsement di big Pharma.
“Deve partire immediatamente un piano che sappia rispondere alla crisi medicale e porti finalmente alla diffusa disponibilità e somministrazione di un vaccino”. Scrive Biden dopo le prime dieci righe. Ebbene sì, ci sarà un rilancio della vaccinite.


Gli fa eco anche il Giornale di Vicenza di oggi: “si apre un periodo nel quale le attività economiche dovranno convivere col rischio epidemiologico, fino al vaccino”. Così scrive l’opinionista Pelanda dopo le prime sei righe dell’articolo di fondo. Ebbene sì, ci sarà un rilancio della vaccinite.

Di tale campagna due mi paiono le linee di tenenza che si profilano.

Intanto vaccinare gli anziani e gli operai. Gli uni perché sono un ottimo mercato, gli altri perché le fabbriche non potranno permettersi i nuovi livelli di assenteismo. Fin qui per carità meglio il vaccino che l'epidemia... Ma il vero punto di frizione sarà introdurre l’obbligo legale. Per fortuna qui la costituzione italiana è chiara: nessuno può subire trattamenti medici indesiderati. Pertanto l’obbligatorietà della vaccinazione dovrà passare attraverso un intervento costituzionale. Bella seccatura. In ogni caso fintantoché non ci sarà l’obbligo, ci sarà la comunicazione ansiogena. A tal proposito il GdiVi dedica ampio spazio cartaceo alle “stragi negli ospizi” ed altrettanto a quella sventurata parlamentare che a Pasquetta è stata fermata mentre andava al mare ad Ostia. Ma la vera colpa di quest’ultima è quella di essere “no vax” come si premurano di chiarire i titoloni. Forse se fosse stata una vaccinista avrebbe potuto provarci senza finire sui giornali…

Il secondo lato su cui intervenire è quello psico-poliziesco: occorre un maggior tasso di controllo mentale dei comportamenti collettivi e quindi una maggior cogenza del mainstream. Ciò potrà essere ottenuto delegittimando le contro-narrazioni. Chi non parla come il regime è un deviante culturale da correggere. In proposito è in via di costituzione una task force anti fake news e ben presto avremo la comunicazione totalmente burionizzata e la gogna mediatica contro i dissidenti narrativi.

In ogni caso tranquilli, andrà tutto bene.







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Stay at home and wash your hands




venerdì 10 aprile 2020

Omniavulnerant: Ada Sereni

Omniavulnerant: Ada Sereni: Il 10 Aprile del 1948 nel porto di Bari viene sabotato e semiaffondato il piroscafo Lino che conteneva armi per la Siria.       Ad...

Ada Sereni







Il 10 Aprile del 1948 nel porto di Bari viene sabotato e semiaffondato il piroscafo Lino che conteneva armi per la Siria.


      Ad organizzare l'attentato fu il Mossad sotto la direzione di ADA SERENI, vedova di Enzo.

   
Costei nel libro di memorie I clandestini del mare racconta di un incontro riservato avuto con De Gasperi in cui venne concordato di "chiudere un occhio" sugli attentati del Mossad che sarebbero seguiti. In tutti i servizi che ho seguito sulla figura di De Gasperi non ho mai sentito parlare di questo fatto. Se le affermazioni della Sereni sono false penso che ci dovrebbe essere qualcuno che le smentisca; se sono vere penso che ci dovrebbe essere qualcuno che le commenta. Se ciò è avvenuto senza che io me ne accorga sarei grato chi volesse segnalarmelo.







Prima di Ada Sereni per l'Italia c'era Yehuda Arazi,  il personaggio interpretato da Paul Newman nel film EXODUS, nome in codice ALON. Il vero nome polacco è Tannenbaum. Emigrato nel 1923 in Palestina, dove la famiglia gli cambiò il nome, tornò in Polonia come agente segreto, da dove ripartì per rientrare prima che fosse troppo tardi.

Costui poi fu agente della Haganah durante il mandato inglese ed agì in Italia dal ‘45 al ’48 dove reclutò la Sereni e con lei collaborò alle emigrazioni clandestine e ai sabotaggi delle armi verso la Siria. 

Attraverso il suolo e i porti italiani in quegli anni passavano sia le armi per i sionisti che quelle per gli arabi. Dai nostri specialisti della ex X MAS venivano addestrati i sub inglesi che a loro volta sabotavano le armi della futura ISRAELE. E' impossibile che i nostri servizi della marina (e non solo) non sapessero le mosse di entrambe le parti. Ma evidentemente  dal nostro governo venne applicato il principio secondo il quale "senza ali non si vola" e la colomba della pace prima di posarsi stremata sorvolò più volte l'ITALIA usandole entrambe in piena libertà.


Dopo l’uscita di scena di Arazi Ada divenne capo del Mossad alyah bet. Ne scrive Eric Salerno nel suo libro

                                                             
                                                                      Mossad Italia

Edizioni il Saggiatore 2012









Ada Sereni è nata Ada ASCARELLI ma ha acquisito il cognome illustre attraverso il matrimonio con Enzo. Il papà di Enzo, Samuele Sereni, era il medico nella casa reale. Lo zio di Enzo era capo della comunità ebraica romana. Il fratello Enrico Sereni era scienziato legato a Giustizia e Libertà. L’altro Fratello Emilio Sereni fui un famoso politico del Partito Comunista Italiano.






martedì 24 marzo 2020

Andrà tutto bene. Certo.








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Il Lockdown prosegue, si estende anche in paesi scettici es. GB/USA e il NYT di oggi segnala che c’è un’ondata di ansia che tracima dal web.

In Italia non mancano segnali di scarsa tenuta e sostenibilità sociale in alcune regioni del sud.  E l’establishment mobilita il ceto politico sindacale per non sfasciare il clima di unità nazionale che regge precariamente da una quindicina di giorni.

Nel vicentino per ora nessuna catastrofe ma il divieto di spostarsi e i controlli sul Brennero pesano oltre il buon senso. I comuni lavorano bene ma cresce il rischio di comportamenti ansiogeni quindi occorre una comunicazione più friendly. Ciò sembrerebbe poco compatibile con l’approccio leghista. Ma tant'è. 

Il sistema provinciale comunque tiene e il 40% delle aziende deve rimanere aperto (perché nel modello impresa-rete ogni filiera è integrata. Es, se si chiude una impresa di colla si blocca anche la produzione di cerotti).

La Regione Veneto opta per il tamponamento di massa teso a “stanare” il contagio asintomatico perché permetterebbe di frenare i ricoveri. Inoltre la permanenza anche se asintomatica del virus non lo estingue. Occorre però considerare che una gestione non socialmente preparata della campagna di testazione diagnostica di massa genera panico e fabbisogno non programmabile. 

E’ preferibile quindi una fase di silenzio e mosca per preparare la tracciabilità totale con la identificazione mappata del contagio. 

Big Brother ha l’acquolina in bocca.




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Il Gdi Vi scatena Pelanda secondo il quale lo scenario più probabile sembra un blocco forte di produzione e commerci fino a fine Aprile poi ripresa lenta fino a ripartenza a Luglio. Ma l’emergenza di altre nazioni si protrae con ricaduta su export e turismo quindi liquidità di sostegno fin da subito per almeno il 70% delle attività e poi fino a Marzo 2021 per alcuni. In pratica si invoca un sostegno di cassa che possa evitare la destabilizzazione.

Occorrerà inoltre nazionalizzare temporaneamente alcune aziende alla faccia del liberismo che ci ha invaso le orecchie negli ultimi trent’anni. Lo stanno pensando anche anche in Germania e in USA. E il debito assunto dalle imprese durante il corona dovrà essere “cancellato, sterilizzato e spalmato su decenni”. Grazie compagno Fidel.

Lo stato di indebitamento preesistente però (quello dovuto ai sindacati e ai comunisti) limita la capacità di intervento italiano e saranno quindi necessarie garanzie BCE. Si può stimare un fabbisogno tra i 120 i 250 miliardi contro i 50 già previsti. E' sostenibile? si chiede il nostro. Certo, ma ad un'unica condizione: l’unico modo per ridurre questa stima passa attraverso la possibiità/capacità di accelerare al massimo la messa in sicurezza dei processi produttivi, terapie e ricerca vaccini. E anche qui Big Brother ha già l’acquolina in bocca.


Sono però certo che andrà tutto bene.
Dove sarebbe altrimenti la vittoria che porta la chioma e schiava di Roma Iddio la creò?



Amen





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  la storia non si ripete, ma fa le rime...





martedì 4 febbraio 2020

Ursula vs Boris








Sulla brexit nel mese di Gennaio c’è stato un silenzio esorcistico perché il problema legato al buco irlandese è tutt’altro che risolto. Con tale silenzio non si vuol, per il momento, spifferare ai quattro venti che quel confine/buco bisognerà controllarlo militarmente e ciò implica anche un ruolo della NATO per i  costi elevati che Boris Johnson non è in grado di sostenere. 

In ogni caso il leaving è irreversibile e qualcuno prima o poi dovrà pagare. Compresa la Regina Elisabetta che ha posto in essere una scissione di famiglia che, aldilà del gossip, costituisce un segnale di taglio sui costi economici del proprio mantenimento.



Il tema comunque è stato ripreso in febbraio in concomitanza con l’uscita ufficiale della Gran Bretagna. 

Si apre ora una trattativa sugli aspetti commerciali del libero scambio, un confronto che impegnerà Ursula von der Leyen e Boris Johnson fino alla fine dell’anno. Temo che Boris non accetterà di rispettare gli standard UE (sicurezza alimentare, etichiettature, fiscalità ecc.) e punterà sulla libera competizione col sostegno dell’altra sponda. Si tratta infatti di un periodo che coincide con la campagna per la rielezione di Trump e parte sotto l’effetto recessivo del coronavirus. 

Più di qualche osservatore coglie il fatto che ciò avvantaggia tatticamente Boris e favorisce un rilancio atlantista tra i due paesi anglofoni USA/GB. Trump farà di tutto per sostenere il PIL e domanda interna. Ciò offre un po’ di margine agli esportatori di casa nostra, specie veneti, ma non mollerà nello scontro con la Germania sull’auto. Ursula avrà un po’ le mani legate e penso che metterà sul piatto forme di sostegno ai produttori scozzesi e nord irlandesi. Insomma sarà un bel mach: break a leg Boris!








lunedì 3 febbraio 2020

Rock violento sulle donne







Phil Spector fu producer di Ike & Tina Turner, produttore di successo e grande innovatore degli arrangiamenti Rock.

Era dietro la consolle di Let it Be e Imagine.


E’ nato il 26 dicembre 1939. Il 3 febbraio 2003 ha ucciso Lana Clarkson, una giovane attrice in cerca di fortuna, con un colpo di pistola in bocca. 

La vittima:







L 'assassino è stato dichiarato colpevole di omicidio di secondo grado il 13 Aprile 2009 e condannato a 19 anni di carcere. Si trova a Corcoran, in California e al compimento di 88 anni potrà chiedere la libertà sulla parola.


Oggi il suo gesto criminale potrebbe essere considerato femminicidio.







Golpe argentino

On March 24, 1976, Argentina's armed forces dismantled Isabel Perón's constitutional government amid economic crisis, rampant infla...