mercoledì 28 ottobre 2020

OK, but now let's stop.

 





Pelanda sul Giornale di Vicenza azzecca l’analisi dello scenario italiano pre-WEF 2021.

Riassumo:

La curva dei contagi ha imposto al governo una revisione delle stime economiche. La caduta del PIL passa da 9 a 13 percento. Il 2021 avrà un primo trimestre stagnante o recessivo, un secondo trimestre un possibile rimbalzo (anche da annuncio vaccino). La velocità di ripresa sarà diversificata tra i settori e quindi occorreranno sostegni finanziati in debito per quelli più lenti. (Il secondo semestre potrebbe avere quindi un trend di ripresa e al tempo stesso di debito sostenuti).

L’annuncio ottimistico di S&P che ha accompagnato l’annuncio del DPCM Conte sul mini-lockdown ha un significato di incoraggiamento preventivo. Una seconda ondata senza blocco totale, può risultare accettabile in termini di impatto finanziario solo se restiamo nell’indebitamento emergenziale. In tale condizione fino a 50 MLD/anno (dice sempre Pelanda) esso può risultare sostenibile. Deve però continuare ad operare l’ombrello BCE a protezione della finanza pubblica proseguendo nell’acquisto del nostro debito nazionale. Può esserci quindi un margine di due anni per uscire dai guai.

 

Commento:

E’ tutto vero. Ma Conte sta esagerando. Questo governo è nato per rimetterci in linea con l’UE e trasformare la prevista crisi Covid (che era stata oggetto di una esercitazione intellettuale al WEF di Davos 2019) in una opportunità di business per gli aiuti di stato. A questo scopo Conte, DiMaio e Zinga hanno accettato di fare i primi della classe e ci sono riusciti in Maggio. Ma adesso la ricreazione è finita. Il dissenso nel Paese comincia a manifestarsi e quindi è bene che il mainstream lo mostri per negoziare la fuoriuscita dall’emergenza. Lo scenario pelandiano potrebbe funzionare come riferimento.

 

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World Economic Forum 2021

Il forum economico mondiale più importante, quello decisivo per la valutazione dello scenario post-covid, è previsto per la primavera del 2021 ovvero a ridosso degli annunci sul successo dei vaccini. Si aprirà così la strada alla nuova era del controllo sanitario globale. In tale occasione verranno fissati i rapporti di forza interni.

Il problema quindi in queste settimane è quello di arrivare con risultati spendibili ai tavoli preparatori. Il più importante sembra essere quello di Gennaio sui termini strategici del riassetto (Great Reset) col quale verranno fissate le posizioni di partenza dopo l’azzeramento del vecchio scenario industrialista.

L’indicatore centrale ora sembra essere quello relativo alla quantità di posti di lavoro sostituibili con le macchine cibernetiche. Da esso dipendono i tempi di ammortamento degli investimenti e quindi i costi del servizio sul debito. Le multinazionali si presenteranno con l’obiettivo di accelerare ancora l’arresto delle attività cetomediane per aumentare il numero di sostituzioni nel breve/medio periodo.  Se saranno ottocento milioni, come auspicato, bigpharma potrà cedere i brevetti a techno con mutui di breve/medio periodo, mentre se saranno quattrocento milioni ci vorranno mutui di lungo periodo. I mutui lunghi favoriscono la capacità competitiva degli emergenti (Cindia) rafforzando il loro controllo su debito occidentale. Uno scenario sgradito anche in sede UE.

E’ meglio pertanto fermarci qui.

Molto sembra dipendere da chi vince le presidenziali USA. In proposito l’establishment sembra puntare sul meccanismo della profezia che si auto-avvera orientando i sondaggi e il mainstream in favore di Biden. Ma in caso di Trump vedremo consolidarsi lo scenario più lento.

 

Hasta luego!


giovedì 22 ottobre 2020

Maria Salome, la Santa

 






Maria Salomè, la Santa.

Lavorando sulla relativa sinossi si ricava che costei fu moglie di Zebedeo e madre degli apostoli Giacomo e Giovanni. Il primo giorno dopo il sabato ella si recò con Maria di Cleofa e Maria di Magdala al sepolcro con oli aromatici per imbalsamare Gesù ma constatato che era vuoto fuggì e mantenne un silenzio pieno di timore (Marco XVI 4-8).

Potrebbe essere stata figlia di prime nozze di San Giuseppe e quindi sorella (o sorellastra) della Madonna. E’ una delle Pie Donne nell’incisione di Durer, come nell’affresco del Beato Angelico a Firenze, ma è difficile  distinguerla.

Oggi è festeggiata il 24 Aprile, ma fu Adone di Vienna, nel nono secolo, a introdurla nel suo calendario dei santi scegliendo il giorno 22 ottobre.

 

Il suo nome viene dall’ebraico shalom e significa PACE.

 

 

 


mercoledì 14 ottobre 2020

Tacito docet

 





 

Dagli ANNALES di Tacito si ricava che Agrippina ebbe il figlio Lucio Domizio che prenderà il nome di Nerone, da Domizio Enobarbo. Poi sposò Crispo Passieno e successivamente sposò suo zio Claudio imperatore. Contro costui ella realizzò uno straordinario e micidiale complotto di palazzo. Infatti il giorno 11 ottobre dell’anno 54 in barba alle varie misure di sicurezza Claudio morì avvelenato tra violentissimi attacchi di diarrea. E il suo figlioccio Nerone, istruito da Seneca, dopo la nomina dell’esercito veniva insediato dal Senato.

Oggigiorno per difendere i piani dell’élite globalista si ricorre sempre più alla repressione culturale usando i media come clava. La comunicazione ufficiale diventa sempre più insopportabile ma non molla la presa anche a costo di scadere nel ridicolo. Si inventa un complottismo di comodo e burionizza il terrapiattismo come se questo fosse un problema serio.

 In realtà i complotti esistono e lottano assieme a noi. E la Storia lo dimostra.

 


domenica 11 ottobre 2020

Copalavecia week

 





 

 

Un’altra settimana di comunicazione ansiogena e psico-repressiva. Il decorso della malattia del presidente Trump dimostra che il virus è mutato e si guarisce in pochi giorni. Ma nessuno, ovviamente, lo dice. L’elite finanziaria farmo-tecnologica continua a sognare un futuro di generazioni fatte di cittadini individualisti e ipocondriaci (come in parte sono già gli americani) affinché imperi il marketing psicotico ma Trump può costituire un ostacolo. Perciò hanno reinvestito sui partiti democratici e sui media mainstreaming affinché venga sconfitto e cessi la sua vision caotica e indipendente.

L’establishment militare/industriale, come spiega l’apposito numero di LiMes, è ancora infarcito di russofobie per cui, come dice “nessun luogo è lontano” di Radio 24, Trump è stato costretto ad allegerire la pressione lanciando questa noiosa campagna di sputtanamento della Bielorussia.

In Italia niente di nuovo sotto il sole, salvo il dibattito sue mascherine che mostra qualche gustoso segnale di dissenso politico. 

Difronte all’ipotesi di organizzare il dissenso con qualche manifestazione mi è sembrato che attraverso Gabrieli il Ministero degli Interni abbia risposto correttamente, senza cercare il taglio repressivo ma rimanendo nel quadro costituzionale che prevede il dialogo e la libera manifestazione del dissenso politico. Del resto ciò sarebbe stato contraddittorio coi messaggi anti autoritari su Bielorussia e Hong Kong imposti dalla propaganda NATO. Quindi la repressione del dissenso è stata affidata alla stampa e al social debunking che ha oscillato tra la tacitazione e lo sputtanamento (definendo “Negazionisti No mask” i manifestanti) e cercando di ricondurre all’area sovranista i contenuti.

Il modello orwelliano di comunicazione sta quindi sostituendo il manganello in favore dell’orwellliana Though Police.

Anche in Polonia è stato alzato il tiro in questo senso. Sul web si possono vedere le manifestazioni.

 

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Personalmente io rispetto le regole e se l'autorità mi dice di mascherarmi in nome della sicurezza collettiva mi adeguo e lo faccio senza moine. Ma di questo passo non vorrei dover passare alla disobbedienza civile ...

In proposito riporto l’intervento di Davide Barillari, Consiliere regionale del Lazio.

 

Si tratta di una Contestazione della obbligatorietà delle mascherine. E’ stato postato su Facebook e si riferisce alla decisione della Regione Lazio di rendere obbligatorio l’uso pubblico della mascherina all’aperto. Decisione regionale che ha preceduto il DPCM attualmente in iter.

Ne riporto alcuni pezzi perché mi piacciono e perché potrebbero essere fatti oggetto di inopinato debunking (censura mediatica).

                                                               

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La narrazione usata sul Covid 19 ha stravolto l’effettivo indice di letalità della malattia per farlo apparire devastante. I dati disponibili dell’Istituto Superiore di Sanità relativi ai primi 1890 deceduti ci dicono che  solo 148 erano senza patologie pre-esistenti e che ben il 60,1% avevano 3 o più patologie. Sono morti principalmente anziani già ammalati abbandonati nelle RSA e lontani da propri parenti. In realtà non abbiamo dati affidabili sul numero di infettati, sul numero di morti, sugli effetti delle diverse misure di contenimento. Tutti gli adulti sani sono potenzialmente malati. Un persona sana oggi è potenzialmente pericolosa. (si trascura di considerare il fatto che) sino ad oggi ogni anno avevamo 8 milioni di contagiati dall’influenza.

Virus e batteri esistono da sempre, prima della nascita dell’uomo. Se la natura avesse creduto che noi per vivere nel mondo necessitassimo di una barriera, di un filtro contro i germi lo avremmo avuto sin dalla nascita.

 

La mascherina all’aperto è assolutamente inutile ed è antiscientifico definire contagiosa una persona senza sintomi. È questione di fisica e di buon senso: le trame del tessuto di queste mascherine sono così larghe da far passare qualsiasi virus. È come avere delle grate alle finestre per fermare le zanzare. Le dimensioni della particella virale sono quanto meno la metà rispetto alle trame delle mascherine più comuni usate dalla popolazione italiana. Basterebbe questo per dichiararne l’inutilità. Queste mascherine ( che per altre circostanze, come ad esempio le polveri industriali, potrebbero servire) nel caso dei virus non servono prorpio a niente perché il Covid lo lasciano passare.

La protezione (esercitata) dalla mascherina è basata su un fattore  più che altro psicologico; ma essa può essere anche un pericoloso veicolo di contagio (VEDI l’abstract di Donzelli qui sotto). L’emissione di virus è massima nei due giorni precedenti i sintomi e se il soggetto porta la mascherina essa lo obbliga ad un continuo riciclo respiratorio del proprio virus e in più aggiunge una resistenza all’esalazione. Ciò aumenta la spinta negli alveoli della carica virale elevandone la pericolosità e riducendo l’efficacia delle difese innate che sono posizionate nelle vie respiratorie superiori.

                                                          

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L’obbligo mette in gioco il rischio di violazione del principio costituzionale che vieta di imporre al cittadino una misura sanitaria non voluta. In proposito esiste una sentenza del Tar di Strasburgo che definisce l’imposizione della mascherina per tutti una violazione della libertà personale. (Ciò potrebbe indurre la possibilità che il DPCM sia fatto oggetto di impugnazione per incostituzionalità, ma la proliferazione del contenzioso giudiziario è scoraggiata dall’alto livello pecuniario delle sanzioni). Ciò nonostante:

 

(Distanziamento sociale)

Le procedure di isolamento previste per chi presentasse a scuola sintomi influenzali, procedure che sono state poste in essere dai provvedimenti del Ministero della Pubblica Istruzione, sono prive di scientificità e ragionevolezza. Dal punto di vista legale esse sono norme che violano la Costituzione e la Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE. Su di essi sono già stati avanzati 166 ricorsi al TAR assieme alla richiesta di un rinvio alla Corte di Giustizia UE.

Siamo in presenza di una concezione del potere sanitario secondo la quale non siamo più liberi di essere sani ma siamo tutti potenziali untori.

 


 


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Cite as: Alberto Donzelli (2020). Mascherine “chirurgiche” in comunità/all’aperto: prove di efficacia e sicurezza inadeguate. E&P Repository https://repo.epiprev.it/1607

Abstract: Nella pandemia da Coronavirus organizzazioni internazionali, Istituzioni ed esperti hanno all’inizio raccomandato mascherine per la popolazione solo in presenza di sintomi, ma oggi molti paesi consigliano o obbligano all’uso di mascherine, estendendo una raccomandazione dei CDC.
Il Governo italiano ne prevede l’obbligo in luoghi chiusi accessibili al pubblico, compresi mezzi di trasporto, e comunque se non si possa garantire in modo continuativo la distanza di sicurezza. Varie Regioni hanno esteso l’obbligo ovunque fuori da casa.
Questo contributo analizza criticamente gli RCT riportati in una recente revisione sistematica per valutare l’efficacia delle mascherine mediche nel prevenire infezioni respiratorie in contesti universitari/comunitari e assembramenti all’aperto, e propone quesiti pertinenti, con risposte basate su ragionamenti per quanto possibile fondati su prove.
Discute anzitutto se le prove a sostegno delle posizioni più caute del Governo (e ancor più dell’OMS e dei CDC) siano più deboli rispetto a scelte alternative, analizzando criticamente i tre RCT disponibili.
Ricorda a chi per primo spetti l’onere della prova di efficacia e soprattutto di sicurezza.
Considera effetti collaterali sanitari molto sottovalutati dell’uso di mascherine in comunità e discute possibili pericoli per chi le indossi a lungo (senza reale necessità), a partire da chi fa attività fisica, ma non solo.
Discute i motivi del successo delle mascherine nel vincere la SARS, e le importanti differenze rispetto alla COVID-19.
In conclusione, propone di considerare le prove più valide oggi disponibili, rivalutando l’obbligo di mascherine all’aperto e le sue estensioni (senza discutere l’importanza di mantenere le distanze fisiche) e di attenersi alle raccomandazioni di usarle in spazi chiusi o se la distanza fisica non si può mantenere in modo continuativo, ma evitando anche per quanto possibile usi prolungati/continuativi di mascherine all’aperto.
Estensioni degli obblighi d’uso andrebbero precedute da RCT pragmatici indipendenti, che possano stabilire un bilancio netto tra benefici attesi e possibili danni.


 


venerdì 9 ottobre 2020

John Winston Ono Lennon, ottantesimo dalla nascita






Il 9 ottobre dell'anno 1940 a Liverpool una incursione notturna della Luftwaffe bombarda il porto sull'Atlantico e i cantieri navali. Julia, la madre, che fa la maschera di cinema, lo partorisce sotto le bombe e gli mette nome Winston perché vedeva in Churchill il difensore degli inglesi.

John sarà l'unico figlio e nel 1969/70 chiederà il cambio d nome, ma otterrà solo l'aggiunta di un nuovo nome: ONO. La cancellazione del secondo nome Winston gli verrà negata.

          ...

Julia LENNON, moglie di Freddy, madre di John e nonna di Julian morirà travolta da una automobile  diciotto anni dopo, il 15 Giugno 1958. Dell'incidente fu testimone Nigel Whalley, amico e coetaneo di John.

Costui sostenne che il poliziotto fuori servizio Eric Clague al momento dell'impatto era ubriaco e andava forte.
Ma lui negò sotto giuramento e non venne condannato.






lunedì 5 ottobre 2020

Weekly wish

 







La SETTIMANA inizia col lamento preventivo da parte del mainstream contro chi non si allinea all’immanente Dpcm. Si tratta dell’ennesimo provvedimento che allunga, questa volta fino al 2021 lo stato di emergenza. E’ una prassi che mette in condizione il tecnico che ci governa di dribblare il potere delle Regioni in tema di sanità e al tempo stesso ne consolida il potere contrattuale sul tavolo UE per negoziare gli aiuti di stato chiesti dal capitale.

Le squadre di calcio che sono state trasformate in società finanziarie quotate in borsa devono avere gli stadi pieni per rinnovare i contratti pubblicitari in vista del dopo covid per cui boicottano il distanziamento sociale anche se ci ha fatto fare bella figura nel teatrino globalista. E quindi i giornalisti piagnucolano sulla partita Juve/Napoli.

Il lockdown (clausura) rafforza i consumi on line a danno delle piccole imprese. Esse, alla faccia del “piccolo è bello” usato nei decenni scorsi per decostruire la classe operaia, non ce la fanno a riorganizzarsi in funzione dell’e-commerce globale e dipendono totalmente dl sostegno pubblico. Alla faccia del liberismo.

Ma il meteo ci ha scaricato sei messi di piogge in un giorno solo confermando che virus e clima sono fattori che impongono l’accelerazione dei cambiamenti sociali e infrastrutturali.

 

Quindi questa è anche la settimana in cui si stringe l’operazione di fagocitazione dei voti populisti. Bisogna infatti sistemare in fretta una serie di cose prima del semestre bianco che inizierà a fine Luglio 2021 e i parlamentari che sono stati eletti contro il PD devono essere rapidamente irregimentati in una maggioranza che eleggerà un Presidente della Repubblica omologo all’establishment sovranazionale.

Se il Dibba e Casaleggio jr. non ci stanno buon per loro nel frattempo buon lavoro e 

buona settimana a tutti. 



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You say: love is a temple, the higher law.

               You ask me to enter, but then you make me crawl

     and I can't be holding on to what you got,

                          when all you got is hurt


(tu dici che l'amore è un Tempio, la legge più alta, mi chiedi di entrare ma poi mi fai strisciare 

ed io non posso tenerlo su quando tutto ciò che hai è dolore...)

                                                                      Paul David Hewson, 

                                                                                                degli U2



domenica 27 settembre 2020

Appunto sul movimento eugenetico, gli Usa e la Germania nazista










Una novantina d'anni fa la Federazione Internazionale delle Organizzazioni Eugenetiche si riunì a Roma per discutere “urgenti contromisure” alla contaminazione della razza. Era il 27 settembre 1929.

Per i delegati la Federazione aveva preparato un appello da proporre al duce Mussolini e una carta geografica indicava le popolazioni “difettose” in ogni continente. In quella sede giunse Mussolini con i suoi ospiti della serata, Charles Davenport e Eugen Fisher ai quali, dopo averli ricevuti a Palazzo Venezia aveva mostrato la grandiosità dei resti romani.

 Il primo di questi due ospiti (Davenport) era considerato uno dei più prestigiosi biologi dell’epoca, dirigeva l’Ufficio del Registro Eugenetico presso il Cold Spring Harbor Laboratory di Long Island che era una istituzione finanziata dalle famiglie Carnegie, Rockfeller e Harriman e si occupava di pulizia etnica della immigrazione. Partecipava in qualità di delegato e rappresentante degli Stati Uniti.

Il secondo (Fisher) era il medico e antropologo tedesco che conduceva ricerche sulla nascente genetica umana riscoprendo e rivalutando Mendel. Fu anche rettore della Università Frederick William di Berlino nonché membro del partito Nazista e le sue idee ispirarono le leggi di Norimberga del 1935. Era presente nella sua qualità di presidente della Federazione.

Mussolini, considerato all’epoca un prestigioso leader internazionale, fece gli onori di casa e un saluto formale all’assemblea senza però assumere impegni. E’ molto probabile infatti che non gradisse la collocazione dell’Italia sulla carta geografica che la mostrava tra le nazioni con popolazioni inferiori. E soprattutto aveva firmati i Patti Lateranensi da appena otto mesi. E’ anche probabile che, preso atto dei nuovi obiettivi di contenimento degli arrivi migratori stabiliti dagli USA, si fosse rafforzato nella propria convinzione circa la necessità di una politica della famiglia che si caratterizzasse per la crescita demografica e il miglioramento della qualità della razza attraverso lo sport e l’istruzione. Gli anni successivi infatti videro il regime impegnato in un grande sforzo di crescita con il sogno dell’impero. Ma questa stessa politica porterà l’Italia in collisione con la Società delle Nazioni e all’antisemitismo.
Gli Stati Uniti invece erano ormai da un ventennio avviati ad una politica di igiene razziale e ormai 27 Stati avevano recepito le linee approvate dal Congresso nel 1924 con la legge Johnson-Reed che mirava ad impedire la procreazione contaminata con soggetti deboli e minorati. Veniva praticato il divieto di matrimonio (tassi di natalità differenziali) e la sterilizzazione forzata soprattutto dopo che nel 1927 il presidente della Corte Suprema Olivei Wendell Holmes aveva decretato che una ragazza madre, Carrie Buck, venisse “resa sterile perché ritardata come i suoi antenati”. Questa visione eugenetica era condivisa e sostenuta dall’ambiente scientifico, che era ancora suggestionato dalle dottrine di Francis Galton, era stata vista favorevolmente da Woodrow Wilson e buona parte di quel ceto politico che ben si accompagnava alle campagne proibizioniste.


Un ruolo importante nella diffusione di quelle idee lo aveva svolto il medico tedesco residente nel Connecticut Alfred Poetz con i suoi scritti. Costui tornò in Germania ove propagò la propria visione eugenetica. Ciò era in sintonia con gli obiettivi della stessa Amministrazione americana che nel 1923 aveva nominato emissario per l’Europa Harry Laughlin, teorico appunto della compulsory sterilization.

Le campagne eugenetiche americane e le idee nazionalsocialiste in Germania si sostenevano reciprocamente e quando la Germania varò nel 1933 un piano di sterilizzazione di 400 mila cittadini minorati, epilettici, deformi ecc. molti ambienti istituzionali americani salutarono l’evento con entusiasmo. Si può quindi collocare in questa epoca il cambio di leadership nel movimento eugenetico internazionale in favore della Germania. Con la leadership tedesca medici ed esperti eugenisti americani torneranno in Germania al servizio del Reich. Tra questi Edwin Katzen Elleboren che lavorerà nel campo di Buchenwald finendo la propria carriera con una condanna all’ergastolo.

Al processo di Norimberga la collaborazione tedesco statunitense costituirà uno dei principali argomenti di difesa per gli imputati e tra gli atti si trova anche la sentenza Holmes del 1927.


Interessante è soprattutto la posizione del Vaticano. PIO XI condannò l’eugenetica prima della guerra con l’enciclica sul matrimonio Casti Connubii del 31 Dicembre 1930.


L’unico paese europeo che accettò l’impostazione eugenetica americana promossa da Laughlin fu la Svezia che a partire dal 1934 sterilizzò 63.000 esseri umani.

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La legislazione eugenetica che prese corpo negli Stai Uniti nel trentennio antebellico rimase in vigore a lungo. In alcuni stati quelle leggi vennero abolite solo negli anni settanta. Nella prassi però essa smise di essere applicata in particolare dal 1952 quando venne promulgata la legge che consente l’acquisizione della cittadinanza americana indipendentemente da sesso o etnia. Ciò costituì un netto segnale di inversione di tendenza. 







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                      Metà delle vite che voi salvate non sono degne di essere salvate, perché sono inutili, mentre l'altra metà non andrebbe salvata perché è perfida. La vostra coscienza non vi rinfaccia mai l'empietà di questa guerra permanente contro i piani della Provvidenza? 

                                                                                                 
                                                                                                        Benjamin Franklin 1764

Golpe argentino

On March 24, 1976, Argentina's armed forces dismantled Isabel Perón's constitutional government amid economic crisis, rampant infla...